Andretta e i suoi luoghi

andretta

 
Martedì, non posso più far resistenza agl’ inviti della mia Andretta , non che agli stimoli della mia volontà.”
 
 
Il centro storico di Andretta presenta un complesso tessuto 1urbanistico derivante dall’aggregazione di più tipologie urbane.
Il nucleo più antico ( Castello ) è inscritto nella cinta muraria della roccaforte e ne conserva, stratificate e inglobate negli edifici , porte e torri di guardia. All’interno della perimetrazione una fitta rete di strade gradonate si inerpica intorno alla collina seguendo la struttura conformativa ad avvolgimento totale tipica dei centri arroccati .Nella cittadella erano ubicati, a dominio delle vallate circostanti , il fortilizio dimora del castellano ,” Cala intanto la giornata, e verso il rovinato castello io prendo la salita : dalla ertura di questo sito godo la bella veduta della circostante pianura “ ( cit. De’ Giornali ) :di cui oggi non esistono più tracce evidenti tranne che nella toponomastica , e la collegiata dell’Assunta , 11902240_1614900565429741_1519212114454041366_nprimitiva chiesa dell’insediamento. In caso di pericolo si rifugiavano all’interno delle mura gli abitanti del contado : i discendenti dei coloni romani , i longobardi nuovi dominatori, stabilitisi in una propria fara che lo storico Francesco Scandone localizza nei territori denominati “ Castellucium” e “ Torricella “ e gli slavi venuti insieme ai longobardi.
Dopo l’anno mille , protetto ad est dalla fortezza e ad ovest dallo strapiombo di San Giovanni si sviluppò il borgo extramurale a carattere residenziale ( Codacchio ) in cui si insediarono gli abitanti del territorio. L’impianto urbanistico è caratterizzato da una trama a doppio pettine molto compatta .
Via San Giovanni , asse dell’insediamento , univa il Castello all’omonima cappella , la cui esistenza è testimoniata dal 1149 , e collegava il castello alla fara. Il casale concesso nel 1280 insieme al castrum dal re Carlo I d’ Angio’ a Giovanni de Poncels potrebbe identificarsi proprio con questo borgo in via di formazione. E’ ipotizzabile che a partire dal XIV secolo la citta’ si arricchi’ di un nuovo agglomerato Annunziata -Calvario -Monte ,che, dalla chiesa dell’ Annunziata ,annunziata edificata nel primo quarantennio del ‘400 e stratificata su un impianto angioino di cui resta il portale , raggiunse le pendici del monte Airola. La tipologia urbana a doppio pettine è innestata sul percorso via Annunziata -via Monte ,situato sul crinale della collina.
La chiesa del Carmine ,IMG_9954 adiacente ad un antico convento di Carmelitani soppresso nel 1655 e la cappella di San Pietro, entrambe ancora extra-moenia nel XVIII secolo,costituirono gli elementi propulsivi di una ulteriore fase di crescita urbana ( rione San Pietro-Fiera). La cappella di San Pietro divenne l’ organismo generatore di un complesso schema centrifugo che, sviluppatosi tra la parte più antica e il sito su cui si svolgeva la tradizionale fiera, non raggiunse la compattezza aggregativa che caratterizzava il nucleo originario e le sue prime espansioni.
Fino al termine del XIX secolo la morfologia urbana andrettese segue i principi dell’urbanistica medievale: strade strette e e sinuose, spesso a gradoni, che si adattano alle condizioni orografiche senza seguire un prefissato disegno geometrico ed edifici che si articolano spontaneamente sul territorio.
Nel tessuto formato in gran parte da edilizia minore , caratterizzata da una forte omogeneità nell’organizzazione tipologica nelle soluzioni tecnologiche e nella configurazione formale le principali emergenze sono costituite dalle chiese e dalle ricche residenze borghesi – palazzo Miele, 16Mauro, Tedesco – che si inseriscono con omogeneità nel continuum urbano:la “diversità” di questi edifici civili, concentrati principalmente intorno alle attuali Piazza Tedesco90 e Piazza Miele, centro della vita politica e civile andrettese dell’800, è segnata, oltre che dalla loro maggiore consistenza dimensionale, da elaborati particolari costruttivi – portali, logge, inferriate – che contribuiscono a rendere più raffinato il genius loci.
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RICETTIVITA’ E TURISMO DEL COMUNE DI ANDRETTA:
 
Museo della Civiltà Contadina e Artigiana    via Libertà, 1 – ANDRETTA (Av) tel. 082732579  
Agriturismo Meridionale     Via Mattinella, 114 – ANDRETTA (Av)tel. 0827 32707 – 328 6114076
Agriturismo Montefelice   Contrada Montefelice – ANDRETTA (Av)  tel. 0827 32801
Pizzeria da noi altri    Mattinella – ANDRETTA (Av)  tel. 0827 32158 – 337 900840
Pizzeria Rocco e Gianmaria   Mattinella – ANDRETTA (Av)  tel. 349 3412584
Ristorante Panificio Scotece & Scotece S.N.C.  Via Gorizia – ANDRETTA (Av)  tel. 0827 32018 – 328 7522531
Ristorante Roma di Miele Rosa   Frazione Mattinella, 50/a – ANDRETTA (Av)  tel. 0827 32121
Ristorante Zi’ Angelina (da “Ciccillo”)    Corso De Sanctis, 21 – ANDRETTA (Av)  tel. 0827 32781
 
 
 
 
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"Corteo storico Andrettese 2016 -VIII Edizione- Il viaggio dell'Imperiale nel feudo e dintorni". Finanziato dal programma operativo complementare (P.O.C.) 2014-2020 linea strategica 2.4. "Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura". Sezione "Iniziative promozionali sul territorio regionale". Deliberazione di Giunta Regionale n°281 del 14/06/2016. Programma Giugno 2016- Gennaio 2017"