CORTEO STORICO ANDRETTESE 2017

IX EDIZIONE :  IL VIAGGIO DELL’IMPERIALE  NEL XX SECOLO

 

LA STORIA
La nascita del Corteo storico Andrettese.

eventi_bn_2 La  prima edizione del Corteo Storico Andrettese si tiene nel 2006 , per festeggiare i vent’anni della nascita della Pro loco di Andretta e i quindici del suo organo di stampa “ L’Eco di Andretta” . Nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco e il Comune di Andretta con il sostegno economico di quest’ultimo,il patrocinio della Comunità Montana Alta Irpinia, dell’Archivio di Stato e dell’Ente provinciale al turismo . Il corteo è il risultato di un’attenta ricostruzione del tessuto sociale dell’epoca in cui è ambientato e si ispira al racconto della giornata trascorsa ad Andretta da Gio’ Vincenzo Imperiale in occasione della visita al feudo nel 1632-1633.Sin dalla prima edizione del 2006 la manifestazione supera i confini comunali con la presentazione il 9 agosto a Palazzo Caracciolo ad Avellino ma soprattutto sin dalla prima edizione riesce a tener unita intorno all’idea della dott. Giovanna Ciaraldi quasi l’intera comunità .
Le edizioni successive: Dal 2006 l’evento è cresciuto, arricchendosi di interessanti novità consolidandosi come uno dei più spettacolari dell’intera Irpinia, grazie all’impegno dell’intera comunità, sempre più coinvolta nei preparativi della manifestazione e si è tenuto tutti gli anni tranne il 2010, 2013 , 2014 per un totale di 9 edizioni compresa quella 2017. Nel 2016 si decide di far crescere la manifestazione ampliandola nel tempo e nello spazio, con Il Viaggio dell’Imperiale nel feudo e dintorni. Il progetto co-finanziato dal POC CAMPANIA  2014-2020    LINEA STRATEGICA 2.4    “ RIGENERAZIONE URBANA ,  POLITICHE    PER IL  TURISMO E CULTURA”  –  coinvolge ben 8 comuni compreso Andretta .  Quest’anno si propone dopo il tradizionale  corteo nella prima metà di Agosto, IL VIAGGIO DELL’IMPERIALE NEL XX SECOLO. Ancora una volta sarà  il tema del viaggio, da cui sin dalla prima edizione ha preso spunto il corteo, il filo conduttore, declinato in  una maniera diversa, che farà leggere come un unicum l’evento, e contribuirà a raccontare ancora una volta il territorio in tutte le sue sfaccettature.

 

 

EDIZIONE 2017/2018

IL VIAGGIO NEL XX SECOLO

Dopo il VIAGGIO DELL’IMPERIALE NEL FEUDO E DINTORNI, tema della passata edizione, la IX edizione  è il VIAGGIO DELL’IMPERIALE NEL XX SECOLO, un viaggio che come quello compiuto dall’Imperiale dura quasi un anno, andretta-corteo-storico7-650x325un’occasione per raccontare Andretta, l’Irpinia, le sue risorse minori e le sue eccellenze, le risorse inutilizzate o sottoutilizzate creando un impatto interessante sull’economia e sulla comunità locale. L’insieme degli  eventi è strutturato in modo tale da prevedere il massimo affollamento in estate, quando è possibile organizzare eventi all’aperto,  i microeventi, incontri, laboratori che si succederanno da ottobre ad aprile,  con una maggiore concentrazione nel periodo Natale 2017, Capodanno 2018 e  Pasqua 2018, riempiranno i tanti contenitori spesso destinati a restare vuoti per gran parte dell’anno e  potranno  dar impulso al turismo, alla crescita di nuove strutture ricettive , tipo b& b e albergo diffuso, e riusciranno  produrre indotto anche nelle altre  filiere coinvolte.

L’EDIZIONE 2017: IL VIAGGIO DELL’IMPERIALE  NEL  XX SECOLO.

Il Corteo Storico Andrettese 2017, gli artisti di strada, gli Emian Pagan Folk, la visita guidata della Chiesa Madre,i palazzi storici,Passaggio a sud, cronaca di un viaggio a piedi da Apecchio ad  Andretta  lungo l’Appennino,  nell’anno dei borghi e del turismo sostenibile,   con la presentazione della  guida e la  proiezione del documentario,  i Baccanali’s Grande Sud , l’inaugurazione, al Museo, della sala Don Leone a venti anni dalla sua morte, la mostra “ C’era una volta l’Ospedale psichiatrico”, la proiezione del film Il mondo degli ultimi di Gian Butturini, Targa d’oro  al Laceno d’oro 1981,  il 29 settembre, alla presenza dei familiari di Butturini, Lino Capolicchio protagonista del film, Horacio Duran “ charanguista “ storico e   fondatore nel 1967  del leggendario gruppo degli  Inti-Illimani,che composero le musiche del film, l’assegnazione alla memoria, a Gian Butturini, del premio fotografico internazionale Werner Bischof “Il Flauto d’Argento” nato a Guardia dei Lombardi per iniziativa di Renato Fischetti,  e  che ha premiato i più grandi fotografi del XX secolo, la visita  guidata nei luoghi di Don Leone, il Jazz di The Optimist Quintet, il concerto di fine anno della Corale Assunta Miele, Torquato Tasso di De Sanctis a cura di Sergio De Piano, il reading teatrale di Enrico Ianniello, l’inaugurazione a Palazzo Miele della mostra permanente di Pasquale Russo “ Rhusso “, A seminar la buona pianta, mostra-laboratorio di A casa…di , l’inaugurazione della mostra permanente “Mattinella: Storia e tradizioni”  al Santuario Stella del Mattino,  “ A piedi nudi “ tra i versi di Pasquale Stiso, serata evento in ricordo del Sindaco Poeta, il premio fotografico Domenico Paolercio, entrambi in collaborazione con Quaderni di CinemaSud, la Banda Musicale Città di Andretta,  …e poi gli incontri all’auditorium su identità e viaggi migranti, sull’evoluzione della condizione della donna e delle normative su sicurezza e prevenzione sviluppatesi nel XX secolo, sull’universo femminile nei proverbi, nei detti e nei modi di dire, su  Don Leone e Tony Negri, i laboratori sul  riciclo creativo, sul linguaggio dei segni, la II edizione de “Le formiche tessitrici”, laboratorio di sartoria, la II edizione di  “Dal ‘600 ad oggi l’arte del mangiar sano”, con la partecipazione quest’anno di  Slow Food Alta Irpinia, la II edizione di “Danzantica” , quest’anno con contaminazioni modern jazz,con le esibizioni del gruppo di danza del corteo Storico Andrettese.  Tutto questo e altro ancora nel programma che  si svolge in due  fasi. La prima  coincide con il corteo vero e proprio  giunto ormai alla IX edizione, ad Andretta il 10 e 11 agosto. Nella  seconda che va  dal 13  agosto a fine aprile, come nella passata edizione,  il tema portante è  il viaggio, questa volta  nel XX secolo, che si intreccia con laboratori e corsi sui temi del corteo.La valorizzazione e la promozione del territorio passa senz’altro attraverso  il miglioramento della relazione tra il paese i suoi abitanti. La forza di questo evento che va oltre il corteo inteso come semplice “ sfilata “ per le strade del paese sta nell’avere nel tempo trasformato luoghi pubblici e privati in luoghi sociali, intesi come spazi di condivisione, collaborazione,e laboratori sociali di fruizione collettiva assumendo  anno dopo anno anche il ruolo  di spinta al superamento di problemi sociali. L’insieme di eventi è strutturato in modo tale da prevedere il massimo affollamento in estate, quando è possibile organizzare eventi all’aperto,  i microeventi, incontri, laboratori che si succederanno da ottobre ad aprile, riempiranno i tanti contenitori spesso destinati a restare vuoti per gran parte dell’anno e  potranno  dar un impulso alla crescita di nuove strutture ricettive , tipo b& b e albergo diffuso, e riusciranno  produrre indotto anche nelle altre  filiere coinvolte. Andretta sarà ”in mostra” da  agosto 2017 ad aprile 2018:  sarà possibile ammirare il suo centro storico, con le chiese e i palazzi storici, i vicoli , le piazze , la suggestiva Piazzetta Miele,  “ miezzu a lu puzzo, Piazza Dei Caduti, in occasione del Corteo, il Belvedere Airola e il Santuario ai suoi piedi realizzato da Don Leone, il nuovissimo auditorium in  Piazza Ragazzi del ’99, nei vari incontri musicali, teatrali, artistici e culturali in genere che vi si terranno,  l’ex-Macello, palazzo Miele, il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, il Santuario Stella del Mattino nei numerosi laboratori e mostre, la Chiesa Madre in occasione del Concerto di fine anno, i luoghi di Don Leone,  il Codacchio con la serata evento dedicata a Pasquale Stiso. 

Per informazioni, aggiornamenti, iscrizioni a corsi e laboratori  Https: Viaggio in Alta Irpinia.it   – Fb: Viaggio in Alta Irpinia

TIPICITÀ LOCALI E TRADIZIONI VALORIZZATE

 I piccoli comuni con meno di 5000 abitanti custodiscono un patrimonio straordinario di beni architettonici, culturali, ambientali, di tradizioni, di artigianato. Nei loro territori viene prodotto il 99,5% dei prodotti certificati, il 93% delle Dop e Igp e il 79% dei vini più pregiati. Molti produttori  stanno investendo nella ricerca e nella sperimentazione sui vitigni autoctoni, che in gran parte interessano i piccoli comuni, soprattutto montani e  molti dei cuochi italiani affermati a livello internazionale operano in piccoli centri.

I piccoli comuni italiani cominciano ad essere una realtà positiva nel panorama turistico nazionale:  Andretta fa parte di essi.  Turismo e cultura è il binomio alla base del progetto. All’ eventuale turista, ma anche ai residenti,   il VIAGGIO DEL’IMPERIALE NEL XX SECOLO , offre la possibilità di conoscere luoghi e culture a 360° , facendo esperienza dei luoghi con le visite guidate,  tramite  la formula  aggregante  e formativa  dei  corsi e i laboratori  adatti a tutte le età, e offrendo  anche l’occasione di grandi mostre, teatro d’autore, musica di qualità arte letteratura.

La manifestazione che interesserà un lasso di tempo che va da Agosto 2017 ad aprile 2018  partendo dal Corteo Storico Andrettese, ormai giunto alla IX edizione,  che già rappresenta un omaggio alle tipicità e alle tradizioni, intende  raccontare  bellezze naturali e architettoniche  di Andretta tramite visite guidate, laboratori, eventi organizzati in vari siti. Durante il corteo storico stand e punti di ristorazione saranno dedicati a  quanto di meglio il territorio offre  dal punto di vista enogastronomico: rievocando  un evento del 1600  prodotti tipici, stagionali  e a km 0. Sin dalla prima edizione  la ricerca di ricette storiche ci ha fatto gustare: Boconotti  ( sorta di calzoni con ripieno di cacciagione fritti nello strutto ),  crostini cu li ciciri ( ceci ), agnello di Formicoso in crosta d’erbe, cinguli cu re frecole ( gnocchi di farina con le briciole di pane ), lagane e ciceri ( tagliatelle con i ceci ), pettole ( frittelle di farina intinte nel miele).

I laboratori  “Dal ‘600 ad oggi: l’arte del mangiar sano”  sulla enogastronomia locale che quest’anno vede coinvolto Slow Food Alta Irpinia,  Danzantica alla scoperta delle  danze tipiche, quest’anno con contaminazioni jazz,   “Le formiche tessitrici”  con l’intento di  contribuire alla conoscenza della storia del costume da un lato e  arricchire il patrimonio del corteo stesso con la realizzazione di nuovi modelli affiancheranno da settembre ad aprile gli eventi previsti sono tutti strumenti per valorizzare le peculiarità del territorio.

 Il Viaggio nel XX secolo contribuirà ad approfondire la conoscenza di figure che hanno fatto la storia di Andretta e contribuito nel XX secolo a far conoscere Andretta nel mondo, ma anche della gente semplice che ne ha fatto la storia, grazie alle numerose tappe nel Museo della civiltà contadina ed artigiana.

La storia del rito della cera e della festa che si tiene ogni anno presso il Santuario della Mattinella saranno raccontate nella  mostra da allestire, in collaborazione con il parroco,  nella sagrestia del Santuario“ Stella del Mattino “: Mattinella, storia , tradizioni e leggende.

Il premio, Werner Bischof il Flauto d’argento, nato a Guardia dei Lombardi per iniziativa del fotografo  Renato Fischetti, che ha contribuito a far conoscere tanti paesi dell’Irpinia  nel mondo, premiando fotografi di fama mondiale ad Andretta sarà assegnato lla memoria a Gian Butturini che nel secolo XX ha svolto la sua opera di fotografo dedicata agli “ultimi” e che per il film “ Il mondo degli ultimi “i aveva ricevuto la Targa d’oro del Laceno d’oro nel 1981.

Quasi tutti i musicisti, attori, scrittori, intellettuali, artigiani, presenti nel progetto sono campani, molti sono irpini o di origine irpina: una scelta fatta proprio per far conoscere di più e meglio la nostra terra.

Infine la visita guidata nei luoghi di  DON LEONE , la serata evento dedicata a PASQUALE STISO, (Andretta 1923 – Avellino 1968) sindaco  di Andretta (1952-  1956) poeta comunista simbolo della poesia del Sud,   intellettuale impegnato, pubblicista  brillante, consigliere provinciale del Pci (con le elezioni del 1956 e del 1961), e soprattutto  poeta “meridionalista” tra i più ispirati della nostra terra, la cui figura è stata   assimilata a quella del poeta – sindaco Rocco Scotellaro, la  mostra dedicata a PASQUALE RUSSO, il premio fotografico DOMENICO PAOLERCIO, fotografo andrettese di fama internazionale, direttore della fotografia del film La donnaccia  sono un vero e proprio omaggio a chi ha fatto la storia di Andretta nel XX secolo.

 

 

gianvincenzo

IL VIAGGIO

Dal ” DE ’GIORNALI” di Giovan Vincenzo Imperiale di Anton Giulio Barrilli. 

(Genova – Tipografia R.Istituto Sordo-muti -1898)
Questi Giornali vanno, senza un giorno d’interruzione, dall’8 maggio del 1632 al suo corrispondente del 1633, formando un anno intiero di vita vissuta, donde io non ho tolto nessuna cosa utile, o che mi paresse tale, riconoscendo anzi nei particolari più minuti, e a prima vista meno importanti, una fedele ed animata esposizione di ciò che l’autore aveva veduto ed operato, sentito e pensato.
A tutti , ne ho fede, torneranno graditi questi Giornali , così ricchi di notizie minute del tempo, così caratteristici per la istessa individualità di che li ha impressi l’ autore. Non oserò dire che il genere dei diarii privati , toccanti d’ ogni cosa della vita circostante in relazione col narratore , sia stato inventato dall’ Imperiale : ben posso notare ch’ egli ne ha lasciato qui un magnifico esempio, reso originale dalla triplice importanza letteraria , politica e sociale del personaggio, che osserva e giudica, e narra e descrive.
I Giornali finiscono , come ho detto , coll’ 8 maggio 1633; ma non finiscono altrimenti le liti, durate ancora tre anni ( I ) ,e fuori dalla assistenza di lui. Quando lasciasse Napoli , ignoro ; da un suo cenno di nostalgìa indurrei che il ritorno fosse sollecito. Certo, era in patria sul finir di quell ‘anno, quando un cittadino di Sant’ Angelo gli mandava auguri pel Natale fin dal 2 di decembre.
Ritornando ai Giornali , la loro importanza è notevole per tutto ciò che vi si riflette dei costum i della società napoletana, come delle sue relazioni con la società genovese d ‘ allora. Gli amici di Gian Vincenzo vi hanno le pagine migliori ; il Manso, ad esempio, coi suoi discorsi consolatorii, e il cardinale Savelli con la sua Sofonisba romana , valentissima cantatrice e vaghissima donna, che ispira al nostro Imperiale poco meno d’una diecina di madrigali guarineschi. Non son meno interessanti le descrizioni dei balli e delle rappresentazioni teatrali del vicerè Monterey, o i cenni intorno alle dame dell’ aristocrazia, tra le quali emergevano allora le sei arcibellissime, sempre unite ai passeggi, e chiamate con arguzia castigliana las Matadoras, come a dire sterminatrici di cuori.

ricciolo

“Martedì, non posso più far resistenza agl’ inviti della mia Andretta , non che agli stimoli della mia volontà. Quei giorni di questa mia dimora in queste parti, furono annoverati da lei , non secondo il conto delle ore, ma secondo I’ abaco dei minuti. Ella par che cominci a rinfacciarmi, che per troppo trattenermi intorno al capo,io mi dimentichi del piede . I miei popoli , impazienti ormai della dilazione, facendo instanza perch ‘ io favorisca la lor stanza,supplichevoli dicono : Venite , o signore , venite allegramente… .
Ma schiera che più destasse all’ occhio l’allegrezza, o più movesse al cor la tenerezza, non vidi ancora altrove, quale in questa occasione veder mi fece questa terra. Imperciocchè per lungo tratto fuori delle porte di essa inviò per mio ricevimento un centinaio di vergini fanciulli, che tutti di bianco,quasi tanti angioli , vestiti, di lauro coronati, alla mia volta processionalmente qui condotti cantatori di certe imparate lodi ,di rami d’ olivo mi si offersero portatori.Questi da me con paterne accoglienze ricevuti , avanti a me, dietro a verde loro stendardo, ove le mie insegne dispiegavansi, indirizzati, allora presero commiato, quando alla soglia del preparato albergo mi videro pervenuto.
Nello scender ch’ io fo da cavallo, sale su certo pulpito un giovane oratore , che in verso esametro recita in mia gloria un lungo encomio. Ma quale strada ha questa terra, o qual cantone ha in queste strade, che per ornamento di molti archi alla rusticana trionfali non si adorni d’ imprese e di versi in mio trionfo ? lo non dirò già che tutti questi versi (dei quali io volli copia), si come furono in copia così fossero in perfezione : ma sembravano perfetti, quanto al luogo e alla occasione.
A tale Achille , tale Omero.
Ricevo da quel Comune , dentro un buono alloggiamento,un buon desinare. Ricevo indi ad una ad una le suppliche di tutti. De’ lor negozi altri spedisco, altri in cammino , alcun non lascio a dietro. Cala intanto la giornata, e verso il rovinato castello io prendo la salita : dalla ertura di questo sito godo la bella veduta della circostante pianura : nel mio ritorno all ‘ ospizio osservo molti balli intrecciati alla solennità della mia comparsa per quelle solazzevoli brigate. Per non mostrarmi severo , me ne mostro curioso : alla fine il mio letto mi chiama al mio riposo.”

Cookie Policy

"Corteo storico Andrettese 2016 -VIII Edizione- Il viaggio dell'Imperiale nel feudo e dintorni". Finanziato dal programma operativo complementare (P.O.C.) 2014-2020 linea strategica 2.4. "Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura". Sezione "Iniziative promozionali sul territorio regionale". Deliberazione di Giunta Regionale n°281 del 14/06/2016. Programma Giugno 2016- Gennaio 2017"